PERDONO: Toccando la condizione fondamentale della pace, bisogna perdonare.
Spesso vi sono persone che vivono in contraddizione con loro stessi; vogliono la
pace, e non vogliono pero’ dare pace agli altri, o chiedere scusa dei loro
errori commessi . Questo significa vedere anche la parte della propria
responsabilita’; vedere la propria colpa, riconoscerla e chiedere perdono. Essi vedono la pagliuzza nell’occhio del fratello e non la trave che e’ nel
loro cuore. Qui manca la preghiera dell’umilta’ e della riverenza verso il Padre Celeste,e, i principi dei Comandamenti di Dio. Dopo, quando il miracolo dell’umilta' e' avvenuto, finalmente, si e' raggiunti al desiderio di essere riempiti del Suo Amore. L'amore che fa vedere l’umilta’ a
occhi nudi. Non bisogna avere paura di dire all’altro; ho sbagliato! Non bisogna avere paura di onorare gli altri, incoraggiare a vivere come si conviene ai Santi, ma,con le buone virtu' possaimo farlo usando; Amore- Carita'- Gentilezza e la Bonta' che e' la grande Continenza.. .Analizzando un po' il contesto ci si puo' un po' specchiarci dentro, e vedere con onesta' dove sono vermente I propri errori .
Per Parola di Dio noi amiamo, perche’ conosciamo anche le debolezze l’uno
all’altro, e dunque, perdoniamo liberamente quando ci si viene chiesto scusa. Per
ricevere questa benedizione di umilta', bisogna lasciare ogni sorta di sentimento
negativo che prende corpo nel proprio cuore, lo spirito d’orgoglio, che agisce negativamente verso gli altri, incolpando con arroganza. Soprattutto, nelle
famiglie, quanto si e’ responsabili in questo; spargere in giro cose negative
che non rendono felice nessuno, ma che spesso pero’, le notizie negative mettono
curiosita’ nelle persone, e quelle conversazioni diventano pane per i loro
denti. Succedono queste cose anche tra persone che pregano, vanno in chiesa,
ecc...Ma quando s’incontrano con gli altri, tante volte, parlano male, fanno
delle chiacchiere che portano addirittura a rotture e divisioni delle famiglie.
Inviterei a queste persone a decidersi; con chi vuole collaborare? Con Dio o con
satana? Questa e’ la dinamica della causa, ragione per la quale queste persone non hanno
la vera pace nel cuore, quindi, non sanno chiedere scusa dei propri errori. e
dunque e’ sempre piu’ legata dallo spirito di orgoglio. Agli occhi di Dio non
esistono categorie di persone; chi deve chiedere perdono che lo chieda subito con
umilta’. Siamo tutti figli di Dio, e quindi, sottomessi all’umilta’ che e’ la
virtu’ dei Santi. “Efesini 6- dice proprio cosi’; “ Figli, ubbidite nel Signore
ai vostri genitori, perche’ cio’ e’ giusto...questo e’ il primo comandamento con
promessa. Se sappiamo di averli ubbiditi sicuramente siamo felici, altrimendi
dobbiamo chiedere scusa ed avremo Pace,punto! Verso 4 poi dice ; E voi padri ,
non provocate ad ira i vostri figli, ma amateli! “ Hai tu, genitore, amato i
propri figli- protetti e guidati nelle vie di Gesu’? Allora sarai un genitore
felice! Se non lo hai fatto devi chiedere scusa ed avrai la Pace.”Verso 5-
dice;”Servi ubbidite i vostri padroni, nella semplicita’ del vostro cuore.
“(siamo onesti nel nostro lavoro? )“ Verso 9- “ E voi padroni , fate lo stesso
verso di loro, mettendo da parte minacce ecc.. E voi padroni siete onesti con i
vostri servi? In Efesini 5:25-28 "Mariti, amate le vostre mogli come anche Cristo ha amato la
Chiesa e ha dato Se stesso per lei. affin di santificarla, dopo averla
purificata col lavacro dell’acqua mediante la Parola. Allo stesso modo anche
i mariti debbono amare le loro mogli, come i loro propri corpi. Chi ama sua
moglie ama se stesso. Ami tu tua moglie? Mogli, amate i vostri mariti, stiiamo amando il nostro marito? E' bello sentirsi liberi da pesi di colpe, soprattutto, quando sappiamo di aver chiesto scusa a chi abbiamo fatto del torto. Queste cose l’apostolo Paolo le ha scritte incitando alla
bonta’, alla volonta’, scritta per edificare i credenti tutti, scritta per
neutralizzare errori dottrinali che venivano fuori da un mescuglio
d’insegniamenti giudicati a speculazioni filosofiche. Queste eresie tengono ad
oscurare per scolparsi delle proprie colpe che non portano alla Croce di Gesu’, e al Suo perdono, S.Paolo dimostra questa catena di collaborazione quale coopera verso I sani principi di Dio. In ultima analisi, far finta di niente, continuare a mentire con se stessi, significa accusare per discolparsi dalle propie colpe .Queste, sono persone simili ad un sepolcro imbiancato;" di solo
apparenze," Esaminandoci, giorno per giorno, con maggior cura, possiamo finalmente, e veramente, essere Modellati ed Onorati dal Grande, per Eccellenza Maestro Gesu! C'e' potenza in Gesu' AMEN!

Nessun commento:
Posta un commento