Visualizzazioni totali

mercoledì 12 giugno 2013

PERDONO

 PERDONO:   Toccando la condizione fondamentale della pace, bisogna perdonare. Spesso vi sono persone che vivono in contraddizione con loro stessi; vogliono la pace, e non vogliono pero’ dare pace agli altri, o chiedere scusa dei loro errori commessi . Questo significa vedere anche la parte della propria  responsabilita’; vedere la propria colpa, riconoscerla e chiedere perdono. Essi vedono la pagliuzza nell’occhio del fratello e non la trave  che e’ nel loro cuore. Qui manca la preghiera dell’umilta’ e della riverenza verso il Padre Celeste,e, i  principi dei Comandamenti di Dio. Dopo, quando il miracolo dell’umilta' e' avvenuto, finalmente, si e' raggiunti al desiderio di  essere  riempiti del Suo Amore.  L'amore che fa vedere l’umilta’ a occhi nudi. Non bisogna avere paura di dire all’altro; ho sbagliato! Non bisogna avere paura di  onorare gli altri, incoraggiare a vivere come  si conviene ai Santi, ma,con le buone virtu' possaimo farlo usando; Amore- Carita'- Gentilezza e la Bonta' che e' la grande Continenza.. .Analizzando un po' il contesto ci si puo' un  po' specchiarci dentro, e vedere con onesta' dove sono vermente I propri errori .
Per Parola di Dio noi  amiamo, perche’ conosciamo anche le debolezze l’uno all’altro, e dunque, perdoniamo liberamente quando ci si viene chiesto scusa. Per ricevere  questa  benedizione di umilta', bisogna lasciare  ogni sorta di sentimento negativo che prende corpo nel proprio cuore, lo spirito d’orgoglio, che  agisce negativamente verso gli altri, incolpando  con arroganza. Soprattutto, nelle famiglie, quanto si e’ responsabili in questo; spargere in giro cose negative che non rendono felice nessuno, ma che spesso pero’, le notizie negative mettono curiosita’ nelle persone, e quelle conversazioni diventano pane per i loro denti. Succedono queste cose anche tra persone che pregano, vanno in chiesa, ecc...Ma quando s’incontrano con gli altri, tante volte, parlano male, fanno delle chiacchiere che portano addirittura a rotture e divisioni delle famiglie. Inviterei a queste persone a decidersi; con chi vuole collaborare? Con Dio o con satana? Questa e’ la dinamica della causa,  ragione per la quale queste persone non hanno la vera pace nel cuore, quindi, non sanno chiedere scusa dei propri errori. e dunque e’ sempre piu’ legata dallo spirito di orgoglio. Agli occhi di Dio non esistono categorie di persone; chi deve chiedere perdono che lo chieda subito con umilta’. Siamo tutti figli di Dio, e quindi, sottomessi all’umilta’ che e’ la virtu’ dei Santi. “Efesini 6- dice proprio cosi’; “ Figli, ubbidite nel Signore  ai vostri genitori, perche’ cio’ e’ giusto...questo e’ il primo comandamento con promessa. Se sappiamo di averli ubbiditi sicuramente siamo felici, altrimendi dobbiamo chiedere scusa ed avremo Pace,punto! Verso 4 poi dice ; E voi padri , non provocate ad ira i vostri figli, ma amateli! “ Hai tu, genitore, amato i propri figli- protetti e guidati nelle vie di Gesu’? Allora sarai un genitore felice! Se non lo hai fatto devi chiedere scusa ed avrai la Pace.”Verso 5- dice;”Servi ubbidite i vostri padroni,  nella semplicita’ del vostro cuore. “(siamo onesti nel nostro lavoro? )“ Verso 9- “ E voi padroni , fate lo stesso verso di loro, mettendo da parte minacce ecc.. E voi padroni siete onesti con i vostri servi?  In  Efesini 5:25-28 "Mariti, amate le vostre mogli come anche Cristo ha amato la Chiesa e ha dato Se stesso per lei. affin di santificarla, dopo averla purificata col lavacro dell’acqua mediante la Parola. Allo stesso modo anche i mariti debbono amare le loro mogli, come i loro propri corpi. Chi ama sua moglie ama se stesso. Ami tu tua moglie? Mogli, amate i vostri mariti, stiiamo amando il nostro marito? E' bello sentirsi liberi da pesi di colpe, soprattutto, quando sappiamo di aver chiesto scusa a chi abbiamo fatto del torto. Queste cose l’apostolo Paolo le ha scritte incitando alla bonta’, alla volonta’, scritta per edificare i credenti tutti, scritta per neutralizzare errori dottrinali che venivano fuori da un mescuglio d’insegniamenti giudicati a speculazioni filosofiche. Queste eresie tengono ad oscurare per scolparsi delle proprie colpe che non portano alla Croce di Gesu’, e al Suo perdono, S.Paolo dimostra questa catena di collaborazione quale coopera verso I sani principi di Dio. In ultima analisi, far finta di niente, continuare a mentire con se stessi, significa accusare per discolparsi dalle propie colpe .Queste, sono  persone simili ad  un sepolcro imbiancato;" di solo apparenze,"  Esaminandoci, giorno per giorno, con maggior cura, possiamo finalmente,  e veramente, essere  Modellati ed Onorati  dal Grande, per  Eccellenza  Maestro  Gesu! C'e' potenza in Gesu' AMEN!


Nessun commento:

Posta un commento